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La decisione di trascorrere
il Capodanno nel Sahara sembrava, a prima vista, una sorta di pazzia
essendo l’ habitat del deserto molto diverso dal nostro ma, in fondo, è
una meta che si sogna di raggiungere sin da bambini…….la sua perfezione
e la sua immensità ci attraggono da sempre. Decidiamo, allora,
all’unanimità’ di visitare la vicina Tunisia, sempre in compagnia del
nostro fedele Camper e dei bambini, impazienti di cavalcare un
dromedario fra le dune !
Un rapido giro di telefonate
fra amici, una navigata su Internet per cercare un’organizzazione in
grado di poter guidare un gruppo di camper & caravan, ed eccoci, in
breve tempo, al porto di Genova insieme al resto del gruppo formato da
23 camper e 2 Caravan, sotto la guida di Dimensione Avventura,
un’Associazione romana che da 20 anni viaggia nel Sahara & Islanda con
ogni mezzo, dal fuoristrada al Camper e Caravan.
L’eccitazione è al massimo e
sembra di essere alla partenza di una Parigi Dakar, con il nostro gruppo
in fila fra decine di fuoristrada e moto super preparati per affrontare
le insidie del deserto. I loro equipaggi guardano i nostri camper con un
po’ di stupore non essendo, forse, abituati a vedere questo tipo di
mezzo all’imbarco per l’Africa, per di più le caravan !
La traversata scorre
tranquilla a bordo di una moderna nave con tutti i confort e rapidamente
si arriva al porto di Tunisi dove ci attendono un paio d’ore di trafile
burocratiche e……una pioggia veramente inaspettata! Riorganizzato il
gruppo e trascorsa la notte nelle vicinanze del porto, la mattina dopo
eccoci pronti a vivere questa nostra insolita esperienza di
viaggio……Africa siamo arrivati !
Appena usciti dal caotico
traffico di Tunisi, ci ritroviamo a guidare su una strada statale
immersa in campagne coltivate e verdi colline, un dubbio ci assale…….ma
siamo sbarcati realmente in Tunisia ? Maurizio, il Capogruppo del
viaggio, ci spiega alla radio CB che questa zona del paese e’ molto
ricca di acqua, ecco il perché di tanti campi coltivati e di vaste
piantagioni di olivi, ma ci assicura che dal giorno dopo il panorama
sarebbe cambiato rapidamente, ed avrebbe assunto il suo classico aspetto
sahariano. La visita al sito archeologico di Dougga varrebbe da sola, la
pena di effettuare un viaggio per la sua vastità e ricchezza di reperti.
Un sito romano molto ben conservato e considerato “Patrimonio
dell’Umanità’ ” dall’UNESCO.
Il giorno dopo, dopo una
tortuosa strada con gli equipaggi caravan in prima fila che guidavano il
gruppo, arriviamo presso la minuscola oasi di montagna di Tamerza, con
il suo palmeto e la piccola cascata che alimenta tutta la sua valle.
Visita ad un bel canyon ed inevitabili acquisti (datteri squisiti, rose
del deserto, tappeti berberi, sciarpe leggerissime e ceramiche sono gli
articoli più gettonati) sorseggiando un immancabile tè alla menta.
Subito dopo ci attende una forte emozione ossia l’attraversamento del
grande lago salato Chott El Djerid che, in quest’occasione, si presenta
eccezionalmente pieno d’acqua. Viaggiamo su un piccolo nastro d’asfalto
a circa 90 mt sotto il livello del mare, e restiamo affascinati dalla
magia del suo ambiente, dai suoi miraggi, dalla sua carica di
tranquillità….cominciamo ad entrare nella filosofia dei grandi spazi
immoti che dominano e regolano la vita delle popolazioni berbere che li
abitano e che da essi, tra mille difficoltà, ricavano di che vivere.
Arriviamo a Douz,
considerata da sempre la porta del Sahara. In questa caratteristica oasi
vistiamo il suo piccolo souk ricco di negozi d’artigianato e di botteghe
locali. Ci fermiamo a sorseggiare del te’ alla menta, seduti fuori un
piccolo caffè……sembra di essere all’interno di un set cinematografico da
Mille & una notte ! Ma le emozioni forti non finiscono qui, infatti
festeggiamo l’ultimo dell’anno con grande festa all’interno di un
accampamento berbero che Maurizio è riuscito a mettere in piedi con
l’aiuto del suo fido amico Habib, sveglio ragazzo tunisino che è sulla
buona strada per diventare un ottimo tour operator locale.
Una qualche apprensione ci
coglie quando dobbiamo raggiungere il luogo dell’accampamento,
abbandonando la strada asfaltata per imboccare una pista isolata con
fondo duro che regge bene il peso dei nostri camper, a parte un paio di
mezzi che hanno tentato un insabbiamento appena ai margini della stassa
! Le auto con caravan procedono tranquille sulla pista godendo del
vantaggio di essere molto piu’ leggere dei camper. Il posto scelto è
semplicemente splendido, in mezzo al deserto, con una cupola celeste
fitta di stelle per una magica notte. Si cena alla berbera: la
piccantissima salsa harissa, couscous alle verdure e carne, minestra di
verdura, spiedini di tacchino, stufato di montone, pecora alla brace e
due gigantesche torte. Segue un carosello-danza di due splendidi
dromedari bianchi, fatti arrivare direttamente dall’Algeria, ed i suoni
e le danze tipiche della gente del deserto. Una serata unica che rimarrà
per sempre nei nostri cuori.
Avevamo capito sin dai primi
contatti che lo Staff di Dimensione Avventura amava profondamente il
Sahara e le sue genti, ma non avremmo mai pensato che con questo viaggio
ci avevamo programmato un vero corso “Full immersion” per vivere
l’atmosfera magica del deserto ! Ci ritroviamo, infatti, la mattina dopo
a bordo di 13 potenti Toyota 4x4 con destinazione la piccolissima oasi
di Ksar Ghilane, immersa nel mare di dune dell’Erg seguendo una pista
che praticamente….non esiste ! Le guide tunisine con i 4x4 avanzano di
duna in duna con i motori al limite dei giri, seguendo traiettorie
inesistenti, note solo ai loro occhi esperti.
I bambini impazziscono a
correre sulle morbide dune per poi rotolarsi liberamente giù. Un cielo
azzurrissimo con un caldo sole ci abbracciano quando scendiamo dai
fuoristrada per delle piccole soste, avvolti in un silenzio assoluto,
quasi irreale. Percorriamo così 90 km fino all’oasi di Ksar Ghilane,
dove ci attende un bagno ristoratore nell’acqua calda a 32° di un suo
laghetto sulfureo, “depurandoci” dei milioni di finissimi granellini di
sabbia che si sono infilati dappertutto ! Il tempo di fare uno spuntino,
un giro fuori dell’oasi sul dromedario e si ritorna al campo dove
abbiamo lasciato i camper la sera prima.
Il viaggio prosegue passando
per Matmata famosa per le sue abitazioni scavate nella terra per
difendersi dalle temperature roventi dell’estate (si può arrivare a
45/50°, mentre l’interno delle case rimangono costanti i 20/23° tutto
l’anno) ed è qui che è stata girato il primo film della saga “Guerre
stellari”, di cui sono rimaste ancora alcune scenografie.
Siamo arrivati nella
provincia di Tataouine, orami in pieno sud tunisino, dove ci attende
l’interessante visita ad alcuni Ksar fortificati, ossia i vecchi
villaggi berberi ormai abbandonati ma ancora ricchissimi di fascino. Ci
accompagna in questi due giorni il Prof. Marino Zecchini, un importante
antropologo-scrittore italiano che vive nella zona ormai da molti
decenni e dove ha fondato anche il Museo della Terra, un’esposizione
permanente che raccoglie moltissimi reperti fossili trovati nella
regione. Profondo conoscitore del mondo islamico, e’ in nostra compagnia
durante la sosta serale presso una vecchia colonia francese, ai piedi
dello Ksar di Doiret, dove ci intrattiene con una interessante
esposizione sulla vita, cultura e storia del deserto e delle sue genti.
Siamo, purtroppo, arrivati
al giro di boa del nostro viaggio e dobbiamo puntare i nostri mezzi
verso nord ma la risalita ci riserva ancora piacevoli visite come quella
presso il villaggio di El Djem, con il suo anfiteatro romano conservato
in condizioni quasi perfette. Cogliamo l’occasione verso l’ora di pranzo
di sostare presso uno dei tantissimi localini lungo la strada, che
cucinano carne di pecora alla brace. Anche questa risulta una
esperienza “sui generis “ visto che il taglio della carne avviene in
diretta, con il povero animale morto appeso ad un gancio, in mezzo al
marciapiede, e subito cucinata sulla enorme griglia che emana un ottimo
profumo di carne arrosto……C’est l’Afrique !
Rientrati a Tunisi, ogni
partecipante sceglie come impiegare la mezza giornata a disposizione per
la visita della capitale. Un gruppetto sceglie di visitare l’ottimo
Museo del Bardo, tra l’altro ricco di bellissimi mosaici romani, altri
si dirigono in direzione del souk per finire l’acquisto degli ultimi
souvenirs mentre altri ancora decidono di passeggiare tranquillamente
fra le bianche viuzze di Sidi Bou Said, una località balneare di Tunisi,
per poi visitare le vicine rovine di Cartagine.
Alla fine del viaggio non si
annoverano guasti meccanici ai mezzi, nessun imprevisto e nessun
problema di autonomia acqua e carburante, neanche per le caravan,
solitamente meno autonome dei camper, comportatesi egregiamente. Anche
la vecchia Caravan Lander dell’amico Mario e’ stata all’altezza della
situazione, soprannominata ormai “ la Biga ” e, di conseguenza, il suo
pilota “ Ben Hur “ !
Ormai la vacanza è terminata
e, la mattina dopo, la nave ci aspetta al porto per riportarci
inevitabilmente nel nostro mondo. Il grande battello ci appare, alla
luce delle emozioni vissute in questo straordinario viaggio, come una
porta spazio-temporale che terminerà questo nostro primo sogno africano,
infatti, sin da ora, ci siamo promessi di conoscere più a fondo questo
meraviglioso mondo arabo con il suo mistero e le sue genti ospitali, con
il suo deserto e la sua lunga storia di conquiste e sfarzi.
I prossimi viaggi ci
vedranno protagonisti negli altri paesi confinanti come la Libia,
l’Algeria ed il Marocco, sicuramente con a capo lo Staff di Dimensione
Avventura, sempre vigile ed attento a pianificare ed eliminare qualsiasi
contrattempo……un grazie a Maurizio & Daniele per averci fatto conoscere
questa realtà di viaggio così diversa e così affascinante……un grazie
allo Staff per averci trasmesso il loro “ Mal d’Africa “ !
Alle prossime !
Per qualsiasi richiesta di informazione, il contatto è :
info@dimensioneavventura.org
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