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AUSTRALIA by PAOLO e MARIALUISA
AYERS ROCK
STATO
DEL NORTHERN TERRITORY
Alle 9.30 si
parte.
In Australia
nessun luogo è altrettanto riconoscibile quanto Uluru.
Per quante volte
l’abbia visto in cartolina, la sua comparsa all’orizzonte è stato
qualcosa di magico.
Uluru è una
roccia lunga 3,6 km che si innalza di 348 m dalla steppa sabbiosa
che lo circonda esso fa parte dell’Uluru – Kata Tjuta National
Park.
In questo luogo
sorgono numerosi siti sacri per gli aborigeni (gli Anangu), alcuni
dei quali il turista non ha la possibilità di potere visitare.
Arriviando nel
pomeriggio la roccia ci appare di un colore marrone ocra, ma poi con
il variare della luce Uluru cambia in modo spettacolare la sua
colorazione.
Il giorno
seguente, escursione a Kata Tjuta (Monti Olgas) le due cose
che più ci assalgono sono il caldo (alle 9.00 del mattino siamo già
a 37 gradi) e le minuscole mosche che incessantemente ti assalgono.
I Kata Tjuta, che
nel dialetto anangu vuole dire “molte teste” sono un pittoresco
gruppo di rocce a cupola che formano piccole gole e valli e si trova
a circa 30 km a ovest di Uluru.
Visita al centro
culturale aborigeno deve possiamo vedere degli indigeni intenti a
dipingere dei quadri.
Alla sera
partecipiamo alla Sound of Silence, una cena a buffet a base
di carne di emù, coccodrillo e canguro.
Essa viene fatta
su una dune del deserto da cui si gode un’incredibile vista del
tramonto su Uluru e Kata Tjuta, il tutto a lume di candela.
Con il calare
della luce e l’avvento del buio è possibile ammirare lo splendido
celo stellato dell’emisfero australe.
Uno spettacolo
favoloso, non mi ricordo di avere mai visto così tante stelle tutte
insieme in una volta sola.
La mattina
dell’ultimo giorno di permanenza nel deserto, siamo liberi di
girovagare nel Desert Gardens Hotel, nonostante i 40 gradi di
temperatura.
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