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KENIA
A
Settembre finiscono le piogge estive, si può ancora prendere qualche
acquazzone pomeridiano, ma la temperatura è gradevole sia di giorno
che di sera.
Per il parco servono un maglione alla sera e un paio di
scarpe robuste per camminare, dato che vengono organizzati anche
percorsi a piedi accompagnati da ranger e guardia armata.
Dall’aeroporto di Mombasa, si parte per il Parco già a bordo dei
pulmini panoramici, col tetto alzabile che si utilizzeranno per
tutto il safari fotografico. Il viaggio dura sei/sette ore su un
tratto di strada super trafficata in via di asfaltatura e un lungo
sterrato.Verso sera si e' comunque al campo. Il parco si visita coi minibus e a piedi. Vengono anche
organizzati safari notturni che sconsigliamo. Gli animali sono
visibilmente disturbati e spaventati dai motori e dalle luci di
potenti lampade. Abbiamo svegliato antilopi già accucciate per la
notte, spaventato e diviso branchi di zebre che sono fuggite da più
parti. Vedere ippopotami ed elefanti che mangiano di notte non vale
lo scompiglio creato agli animali.
Dallo Tsavo si raggiunge il mare
attraversando colline verdi, dopo la stagione delle piogge. La
strada è quasi tutta sterrata. Si attraversano modesti villaggi con
casette dalla pareti di argilla. Sorprende vedere tanta gente che
percorre a piedi decine di chilometri.
Per il soggiorno al mare
abbiamo scelto Diani, un paese a sud di Mombasa, su una costa che
abbiamo considerato meno turisticamente affollata rispetto a quella
nord con Malindi e altre grandi località. La splendida spiaggia di
un bianco accecante, con l’alta marea scompare completamente. Il
fondale antistante è bassissimo, roccette coralline ormai morte e
tanti ricci. Per vedere qualche pesce bisogna farsi portare con
barche a motore o a bilanciere dove l’acqua è un più profonda.
Da Diani vale la pena effettuare un’escursione a Mombasa, per vedere il
forte, la vecchia città dal sapore arabo, donne velate – la costa è
mussulmana, il resto del paese è cristiano - il mercato, la zona
degli artigiani ecc.
Si attraversano di nuovo poveri villaggi, case
modeste, l’acqua si attinge a fontanelle esterne. Mombasa si
raggiunge provenendo da sud, mediante frequenti e affollatissimi
traghetti.
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