|

 |
|
PORTOGALLO
VIAGGIO NEL
PAESE DEI NAVIGATORI
Per
chi abbia in mente il vecchio film “Lisbon Story” (W. Wenders 1995),
dimentichi tutto: gli edifici fatiscenti, la sporcizia, lo squallore
delle strade e la loro rumorosità.
Tutto e cambiato! Quella Lisbona non esiste più, neppure nel
labirintico e pittoresco quartiere dell’Alfama, una sorta di suk
arabo, ripulito e assurto a nuova dignità pur mantenendo, intatto il
suo fascino di “territorio popolare” dove ancora sopravvivono le
note del “Fado” e il caratteristico “Tram elettrico n°28".Lisbona
“La sponda incantevole” così era chiamata dai Fenici circa 3000 anni
fa.
Sorprendente la nuova Lisbona creata dal nulla per l’Expo 98 sul
lembo nord-orientale del Tejo con l’avveniristico Ponte Vasco da
Gama, cui fanno da rimando tantissimi altri non meno belli
nell’intero Portogallo, del quale non è possibile una dettagliata
elencazione delle bellezze visitate nel tour che da Lisbona ci ha
portati verso il nord lungo la traiettoria mediana per poi
ridiscendere dal percorso costiero.
Ammirabile la cura nella rivalorizzazione degli edifici tradizionale
di varia destinazione e di influenze culturali diverse, dai numerosi
monasteri alle tante cattedrali dei più svariati stili: dal
bellissimo e austero gotico alle più barocche sino al locale ”Manuelino”;
una miscellanea di siti di varie provenienze, retaggio delle
dominazioni passate, testimoniate ancora nei tratti fisici
dall’attuale popolazione.
Un popolo misto, in ragione dell’accoglienza delle genti
appartenenti alle antiche colonie, ma accumunato dalla fede
religiosa e dall’uso delle spezie nella sua cucina, in ogni regione
non mancherà di trovare il piatto portoghese a base di Baccalà, da
loro cucinato in cento modi, anzi in 365 modi, un piatto diverso per
ogni giorno dell’anno: non resta che l’imbarazzo della scelta e
augurarsi che siate aperti alle sperimentazioni.
Se
non fosse sufficiente, potrete sempre rifugiarvi in una delle tante
cantine, soprattutto a Oporto, e riscoprire un vino che non e solo
quello dolce che conosciamo tutti, proveniente dalla bellissima
valle a terrazzamenti “del Doro”, carezzata dal serpeggiante fiume
omonimo e incorniciato da immancabili ponti, apprezzare la locale
pasticceria, o visitare i negozi di artigianato con le innumerevoli
proposte dei famosissimi “Azulejos” (piastrella maiolicata dipinta a
mano), e tant’altro.
Lungo il viaggio vi sorprenderanno le movimentate e silenziose pale
eoliche a volte ubicate vicino ad antichi mulini a vento restaurati,
come pure le abitazioni dei contadini riconvertite in accoglienti
dimore ad uso turistico: piccoli angoli incantevoli per il nitore
della bianca calce e l’elegante cromia della vegetazione.
Se invece preferite un tuffo nel lusso, non mancate di visitare
Estoril e Cascais con le stupende ville neoclassiche e liberty,
letteralmente dimore da re: vi ha soggiornato da ultimo anche il
nostro.
Un paese il Portogallo entrato a pieno titolo nel numero dei paesi
europei più interessanti, in continuo divenire, che può assecondare
i gusti più diversi.
Un
connubio di antico, che vi porterà a conoscere vecchi castelli,
monasteri e santuari con testimonianze arabe e moresche, e moderno
nei bei monumenti del nostro secolo, attorniati da panoramici
belvedere, quartieri tipici, vivaci feste popolari e religiose, e
l’emozione delle “Corridas” (per chi fosse interessato, non
prevedono l’uccisione del toro) nella bella “Arena Moresca di
Lisbona”.
Vi capiterà anche di imbattervi nei dejà-vu allorquando l’occhio
cadrà d’improvviso su una piazza di Lisbona “Piazza del Commercio”
che rimanda, dal suo piccolo, alla ben più maestosa di S.
Pietroburgo, tra l’altro le due città vengono assimilate dalla
definizione che vuole la prima “Finestra sull’oceano”, la seconda
“Finestra sul Baltico”, oppure il ponte sospeso più lungo d’Europa
vi parrà disegnato dalla stessa mano del più famoso Golden Gate, e
la benedicente statua del Cristo Re vi sembrerà affratellata a
quella di Rio, ma si sa che ciò che è bello viene spesso preso a
riferimento.
Le belle immagini che porterete a casa, siano esse concrete o
conservate nel cuore, saranno di stimolo per il prossimo viaggio.
|